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	<title>Centro Edoardo Agnelli</title>
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	<description>Le principali religioni nel mondo nel contesto sociale</description>
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		<title>Confraternita: significato ed origine</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Aug 2011 10:29:04 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Con la parola Confraternita si indica un gruppo di fedeli laici regolati da un proprio statuto, approvato dall’autorità della Santa Sede, e che per fine ha la carità e la pietà. Per l’Islam significa la riunione di credenti maschi per finalità mistiche o culturali, la stessa ha una organizzazione gerarchica. Il termine confraternita trova la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-29" title="Confraternita" src="http://www.centroedoardoagnelli.it/wp-content/uploads/2011/09/tolleranz_bruderschaft.jpg" alt="Confraternita" width="300" height="200" /><strong>Con la parola Confraternita si indica un gruppo di fedeli laici regolati da un proprio statuto, approvato dall’autorità della Santa Sede, e che per fine ha la carità e la pietà. Per l’Islam significa la riunione di credenti maschi per finalità mistiche o culturali, la stessa ha una organizzazione gerarchica. Il termine confraternita trova la sua origine nella parola latina, medioevale, confraternitas dove la parola confrate è composta da cum che vuol dire con e frater che vuol dire fratello.</strong><br />
<br/></p>
<h2>Origine delle Confraternite</h2>
<p>Nel medioevo si assiste alla nascita delle prime Confraternite, ma la loro nascita ufficiale risale al X secolo con la nascita delle prime città. Nel tempo le Confraternite incominciarono a dare aiuto ai bisognosi, agli infermi, aiuti che potevano essere sia in natura che in denaro, tali aiuti vennero elargiti anche alla compagnia dei laudesi e alle compagnie teatrali per le rappresentazioni sacre. Nel 500 nacquero Confraternite con fine esclusivamente caritatevole  le quali si affermarono soprattutto dopo il Concilio di Trento e che ancora oggi sono molto presenti nelle Diocesi. La funzione principale di tali associazione era quella di presenziare ai funerali con una torcia accesa, presenziare ogni primo venerdì alla precessione Eucaristica e così via. In Francia ed in Italia i compiti si differenziavano infatti mentre in Italia, oltre ai tanti compiti suesposti, dovevano preoccuparsi anche di allestire le rappresentazioni teatrali che, una volta lasciata la chiesa, si svolgevano in piazza, in Francia invece si preoccupavano solo ed esclusivamente di quest’ultimo aspetto cioè l’allestimento delle rappresentazioni teatrali in piazza.</p>
<h2>Le Confraternite oggi</h2>
<p>Oggi le Confraternite sono tante e alcune sono: Confraternita San Vito,  Confraternita SS. Salvatore, Confraternita Maria SS. della Misericordia e San Giovanni Battista, Confraternita Filippo, Confraternita SS. Sacramento, Arciconfraternita SS. Rosario, Confraternita della Addolorata, Congregazione Madonna di Pompei, Confraternita Maria dei Sette Dolori, Confraternita Madonna del Carmelo, Consorelle Madonna degli Agonizzanti, Consorelle Sacramentine, Confraternita SS. Rosario – Sciabica, Confraternita Buona Morte, Confraternita San Filippo Neri,  Confraternita San Giacomo Apostolo,  Confraternita S. Maria Maddalena e San Teodoro Martire, Congregazione SS. Crocifisso e Confraternita Santa Maria Dell’Ira. Le Confraternite come abbiamo già visto sono delle associazioni cristiane con finalità assistenziali, sono costituite all’interno di una chiesa con il decreto dell’autorità ecclesiastica; esse hanno un proprio statuto, un proprio nome ed un proprio abito ed inoltre i componenti che ne fanno parte conservano lo stato laico.</p>
<p>Immagine: galam &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Modernità e tolleranza: tutto ebbe inizio con l’immigrazione</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Aug 2011 10:20:53 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[I paesi occidentali, promotori della globalizzazione, rispettosi di principi fondamentali come la libertà di religione e uguaglianza, si troveranno in futuro a dover affrontare le istanze di integrazione che hanno come oggetto il culto. Ancora una volta c’è da focalizzare la nostra attenzione su tanti Stati che non permettono o non possono avere una relazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.centroedoardoagnelli.it/wp-content/uploads/2011/09/tolleranz_religionen.jpg" alt="Tolleranza religiosa" title="Tolleranza religiosa" width="300" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-26" /><strong>I paesi occidentali, promotori della globalizzazione, rispettosi di principi fondamentali come la libertà di religione e uguaglianza, si troveranno in futuro a dover affrontare le istanze di integrazione che hanno come oggetto il culto. Ancora una volta c’è da focalizzare la nostra attenzione su tanti Stati che non permettono o non possono avere una relazione con alcune religioni.</strong></p>
<h2>Accrescimento culturale</h2>
<p>Quanto suddetto porterà ovviamente ad un accrescimento culturale che abbraccerà diversi aspetti della vita contemporanea, sino ad arrivare ad incrementare il fattore scientifico. Spesso tali profili non vengono presi in considerazione dai fondamentalisti occidentali. Si può parlare di fondamentalismo occidentale. Molti pensano, sbagliando, che i fondamentalisti siano solo e soltanto coloro che professano la religione musulmana. I paesi occidentali devono incominciare ad aprirsi ad una osmosi culturale che porterà solo dei miglioramenti.</p>
<h2>Paura di una religione o di un popolo?</h2>
<p>Spesso le persone quando sentono parlare di Islam pensano che non possa mai esserci integrazione. Non è così. Il problema dell’Islam è legato spesso ad una interpretazione multiculturale dei precetti religiosi islamici o comunque anche ad una interpretazione di origine politica. Infatti, anche nei secoli passati e non solo in oriente, la religione è stata utilizzata come strumento di controllo delle masse. Oggi le cose stanno cambiando, i giovani, musulmani e non, si stanno rivoltando contro quei poteri tirannici che nulla garantivano, governi sui quali non pendeva alcun obbligo ma solo diritti. Ovviamente un bel passo avanti devono farlo anche i paesi occidentali nel varare leggi che favoriscano l’integrazione sociale anche con leggi di integrazione religiosa. Ad esempio in Italia la materia religiosa in riferimento alle confessioni acattoliche è disciplinata dalla legge 1159 del 1929; Questa legge nell’era della globalizzazione e nel rispetto dei principi costituzionali debba essere almeno modificata infatti si spera in una riforma de iure condendo. Il problema, da come abbiamo visto, riguarda soprattutto la religione islamica, infatti in Italia, per esempio, con il buddismo si è arrivati ad una intesa che dovrà essere approvata, ma almeno ad una intesa si è arrivati. Poi a causa dell’11 settembre le cose sono diventate sempre più complesse per una integrazione. Ma non dobbiamo dimenticarci che il mondo non deve avere confini, sia spirituali che territoriali, l’integrazione è necessaria per garantire lo sviluppo della personalità umana.           </p>
<p>Illustrazione: Dark Vectorangel &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Musulmani e Cristiani: parti in comune tra le due religioni</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Aug 2011 09:53:51 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.centroedoardoagnelli.it/wp-content/uploads/2011/09/islam-christentum.jpg" alt="Musulmani, Cristiani" title="Sheikh tenendo bibbia" width="200" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-23" /><strong>Le origine delle due religioni sono ricollegabili alla rivelazione fatta al popolo ebraico. Nel Corano troviamo anche una sura dedicata interamente alla nascita di Gesù, che però viene considerato un profeta ma non figlio di Dio. Anche l’Arcangelo Gabriele è un elemento comune in entrambe le confessioni, altra comunanza è il modo in cui viene considerato Dio, Sommo Giudice, Essere Mistico.</strong> </p>
<h2>Le differenze</h2>
<p>Le differenze sono tante sia sotto l’aspetto del credo che sotto l’aspetto della disciplina religiosa. Infatti mentre per L’islam esiste un unico Dio “Allah” ed è anche  l’unico a meritare l’adorazione, nella religione Cattolica abbiamo un unico Dio ma in tre persone diverse, quindi si ha il Padre,il Figlio e lo Spirito Santo. In relazione alla rivelazione della religione islamica, che avvenne intorno all’anno 610, la storia ci racconta che Maometto mentre si trovava sul monte Hira, a meditare, si presento l’Arcangelo Gabriele che rivelò a Maometto di essere il profeta; la rivelazione avvenne in arabo e in tale lingua ancora oggi deve essere professata. Ovviamente per la regione Cattolica non è così, diciamo che si è passati dal latino al moderno italiano in considerazione del fatto che il latino è ormai una lingua morta, semmai utilizzata solo sporadicamente e in alcuni ambienti scientifici.</p>
<h2>Politica e religione</h2>
<p>Per quanto concerne lo stato italiano, ove ha sede, in Roma, lo Stato Città del Vaticano e dove furono stipulati sia i Patti Lateranensi del 1929, ratificati con legge 810 dello stesso anno, e sia  l’Accordo di revisione del concordato che si è avuto a Villa Madama nel 1984, ratificato in Italia con legge 121 del 1985. Già con la legge delle Guarentigie Pontificie del 1870 si riconosce la persona del Sommo Pontefice come sacra ed inviolabile, affermando anche la piena indipendenza dello Stato Italiano e dello Stato Città del Vaticano. Per l’Islam invece non esiste un ente giuridico centrale con potere di rappresentanza, ed è per questo motivo che in Italia non si riesce ad arrivare ad una intesa; inoltre l’essere musulmano abbraccia tutta la vita di un credente, la religione, non trasversalmente ma direttamente, collide con la politica dettando una serie di comportamenti che il credente deve osservare in quanto cittadino/credente, come ad esempio non bere bevande alcoliche e non fare uso di sostanze stupefacenti. La religione detta anche la disciplina per la macellazione degli animali al momento della vendita al dettaglio oltre al divieto di cibarsi della carne di maiale considerato animale impuro. </p>
<p>Copyright: himbeerline &#8211; Fotolia  </p>
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		<title>L’integrazione religiosa</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Aug 2011 09:45:34 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Con l’immigrazione sempre più pressante, i confini si stanno abbattendo, il mondo è di tutti, siamo di fronte ad una vera e propria rivoluzione culturale, sociale ed economica. I popoli devono convivere senza confini e rispettarsi anche sotto il profilo religioso. La libertà religiosa non deve tradursi in tolleranza, la tolleranza implica che la religione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.centroedoardoagnelli.it/wp-content/uploads/2011/09/Islam_beten.jpg" alt="Integrazione religiosa" title="Pregare, Islam" width="265" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-19" /><strong>Con l’immigrazione sempre più pressante, i confini si stanno abbattendo, il mondo è di tutti, siamo di fronte ad una vera e propria rivoluzione culturale, sociale ed economica. I popoli devono convivere senza confini e rispettarsi anche sotto il profilo religioso. La libertà religiosa non deve tradursi in tolleranza, la tolleranza implica che la religione non viene ostacolata per motivi di opportunità, ma deve esserci libertà perché c’è rispetto delle culture e delle persone.</strong> </p>
<h2>La tolleranza</h2>
<p>Spesso si pensa che intolleranti siano solo gli occidentali, ma dopo gli ultimi accadimenti, si può forse anche pensare che intolleranti siano anche i musulmani verso color che professano altre religioni. Ovviamente tali parole non devono essere intese in senso ampio, ovviamente moltissimi credenti musulmani non sono fondamentalisti, anzi sono aperti alla comunicazione con i paesi occidentali. Certamente una parte della colpa è anche nostra quando si manca di rispetto alla loro cultura e non si compiono passi avanti per comprenderla, anche se professiamo la libertà di religione. La libertà di religione invece non è ammessa nell’Islam dove vige il reato di apostasia, punito severamente, per cui si accetta chi abbraccia l’Islam ma non chi l’abbandona.</p>
<h2>Guerre, causa dell’intolleranza</h2>
<p>Purtroppo nel mondo esplodono guerre per cause religiose, spesso tra cristiani, musulmani, ebrei. C’è chi non vuole cedere il territorio, chi vuole far valere la sua superiorità credendo che solo la sua religione sia la più giusta. I musulmani hanno sempre affermato che Ebraismo e Cristianesimo sono le religioni più antiche ed è per questo riconoscimento che i loro fedeli meritano il male minore. Un pensiero tale forse mal si concilia con il principio della tolleranza. Ci si augura che la globalizzazione porti la sperata tolleranza visto che non si può avere una pacifica convivenza. C’è da dire che qualcosa sta cambiando anche nel mondo musulmano e questo cambiamento lo si legge in maniera lampante dalle cronache che riportano gli avvenimenti che velocemente si susseguono in Egitto, Tunisia, Libia, dove i giovani stanno lottando per la loro libertà, per il loro futuro, con una visione molto più democratica anche della loro religione. L’Islam per risolvere i conflitti e per trovare le soluzioni a diverse problematiche anche di natura legislativa, come nel caso italiano, dove non si riesce ad avere un’intesa, dovrebbe eleggere un rappresentante universale che dia orientamenti univoci sull’interpretazione del Corano e che possa intercedere con le Istituzioni statali.       </p>
<p>Illustrazione: Jasmin Merdan &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Le religioni nel mondo</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Aug 2011 09:37:46 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Le religioni presenti sul nostro pianeta sono tante e sono: il Cristianesimo, l’Induismo, l’Ebraismo, l’Islam, il Buddismo, il Taoismo, il Confucianesimo, lo Shintoismo, lo Sikhismo, lo Zoroastrismo, il Bahà’i. Ve ne sono degli altri di nuova creazione come la Chiesa dell’Unificazione, il Movimento Raeliano, la Mediazione Trascendentale, i Bambini di Dio, l’Organizzazione Sathya Sai, Rajneeshismo, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.centroedoardoagnelli.it/wp-content/uploads/2011/09/bibel.jpg" alt="religione nel mondo" title="bibbia" width="300" height="199" class="alignleft size-medium wp-image-16" /><strong>Le religioni presenti sul nostro pianeta sono tante e sono: il Cristianesimo, l’Induismo, l’Ebraismo, l’Islam, il Buddismo, il Taoismo, il Confucianesimo, lo Shintoismo, lo Sikhismo, lo Zoroastrismo, il Bahà’i. Ve ne sono degli altri di nuova creazione come la Chiesa dell’Unificazione, il Movimento Raeliano, la Mediazione Trascendentale, i Bambini di Dio, l’Organizzazione Sathya Sai, Rajneeshismo, Sahaja Yoga, Wicca, Pastafarianesimo e  Scientology.</strong><br />
<br/><br/></p>
<h2>Scientology</h2>
<p>Scientology è un’organizzazione creata da L. Ron Hubbard e si basa sul sistema dell’auto aiuto denominato Dianetics, titolo di uno dei suoi libri. Afferma la possibilità, insita nell’uomo, di guarire dalle proprie malattie con la forza del pensiero, il potere di controllare ogni parte del proprio corpo e addirittura il potere di abbandonarlo.  Sulla sua definizione ci sono stati vari orientamenti, c’è chi la definisce un’associazione religiosa e chi invece la definisce setta; il sito ufficiale dell’organizzazione parla di chiesa religiosa. Scientology viene riconosciuta come religione solo in alcuni stati come gli Stati Uniti e l’Australia, mentre in Europa non è riconosciuta non lo è. La sede centrale si trova a Clearwater (Florida) a capo della quale troviamo David Miscavige, successore di Hubbard deceduto nel 1986, come presidente del Consiglio di Amministrazione del Religious Tecnology Center. Il termine Scientology deriva dal latino “scientia” nel senso di conoscenza, nella sua accezione più ampia, e da termine “logos” e cioè studio di. Molti personaggi famosi hanno abbracciato questa confessione religiosa o religione filosofica.</p>
<h2>Wicca</h2>
<p>E’ una religione neopagana che venera il dio immanente, venerano i cicli della natura e per i credenti il divino è presente sulla Terra sotto varie forme, per loro esiste la Dea e il Dio. Il fondatore di questa religione fu Gerald Gardner, esperto di esoterismo ed ex funzionario pubblico; nel 1954 dai suoi scritti si evinceva che egli era stato iniziato ai culti esoterici del medioevo, il simbolo usato dai seguaci è la stella a cinque punte in un cerchio (pentacolo). Negli ultimi anni il fenomeno Wicca si è esteso sempre di più in America, Oceania ed Europa.   </p>
<h2>Organizzazione Sathya Sai</h2>
<p>Il fondatore di questa organizzazione è stato Sathya Sai Baba, religioso e oratore indiano, nato in un villaggio nell’India del sud. All’età di 14 anni ha affermato di essere la reincarnazione di Sai Baba di Shirdi che sarebbe la seconda reincarnazione di Kalki. Questa organizzazione ha milioni di credenti in tutto il mondo. Sathya Sai Baba non professava una nuova religione o una nuova setta ma il suo messaggio era quello di adorare veramente Dio nelle forme della propria religione, infatti lui professava l’unità delle religioni. </p>
<p>Immagine: Dmitry Pichugin &#8211; Fotolia</p>
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		<title>La funzione della fede religiosa</title>
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		<pubDate>Sun, 31 Jul 2011 09:33:51 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Entrata in vigore il 1° gennaio del 1948 la Costituzione italiana garantisce e tutela diritti inviolabili dell’uomo agli articoli 2,3,8,19 e 20. Nello specifico l’art. 2 stabilisce che “La Repubblica riconosce tali diritti, sia come singolo sia nelle formazioni sociali dove si svolge la sua personalità ……..,” all’art. 3 viene costituzionalizzato il Principio di eguaglianza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.centroedoardoagnelli.it/wp-content/uploads/2011/09/beten.jpg"><img src="http://www.centroedoardoagnelli.it/wp-content/uploads/2011/09/beten-300x200.jpg" alt="Fede religiosa" title="Pregare" width="300" height="200" class="alignleft size-medium wp-image-13" /></a><strong>Entrata in vigore il 1° gennaio del 1948 la Costituzione italiana garantisce e tutela diritti inviolabili dell’uomo agli articoli 2,3,8,19 e 20. Nello specifico l’art. 2 stabilisce che “La Repubblica riconosce tali diritti, sia come singolo  sia nelle formazioni sociali dove si svolge la sua personalità ……..,” all’art. 3 viene costituzionalizzato il Principio di eguaglianza stabilendo che tutti i cittadini sono eguali davanti alla legge senza alcuna distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche ecc..</strong><br />
<br/></p>
<h2>La fede</h2>
<p>La parola “fede” è riconducibile all’espressione di Confessione Religiosa, bisogna chiedersi: cosa si indica con tale espressione? Secondo Finocchiaro insigne studioso della materia ecclesiastica, per Confessione Religiosa si intende  “comunità stabili dotate o no di una organizzazione e normazione propria ed aventi una propria ed originale concezione del mondo basata sull’esistenza di un Essere trascendente in rapporto con gli uomini o sulla ricerca del Divino nell’immanenza”. Ed e’ proprio nell’ esistenza basata su un essere supremo o nella ricerca del Divino in se stessi che si svolge proprio la funzione della fede, che sia essa cristiana, musulmana, buddista o ebraica. La propaganda religiosa è sempre stata al centro di una appropriata normativa proprio per il suo carattere spirituale, assistenziale, e per tutelare il Principio della libertà religiosa ma sempre nel rispetto di un altro Principio fondamentale che è quello della laicità dello Stato,  quest’ultimo afferma la sua incompetenza in materia religiosa. Per ciò che attiene alle attività svolte dalla Chiesa Cattolica bisogna distinguere da attività di religione da attività diverse. Per attività di religione si intendono quelle finalizzate all’esercizio della religione, alla formazione del clero e dei religiosi, attività missionarie e alla educazione cristiana, per attività diverse si intendono attività di beneficienza, assistenza, educazione e istruzione ma anche la possibilità di svolgere attività commerciali a scopo di lucro.  </p>
<h2>La Chiesa cattolica e i diversi culti ammessi dallo Stato Italiano</h2>
<p>I rapporti con la Chiesa Cattolica e lo Stato Italiano sono regolamentati dai Patti Lateranensi del 1929, ratificati con la legge 810 del 1929 e successive modifiche avvenute con gli accordi di Villa Madame nel 1984 e ratificati con la legge 121 del 1985. Per i culti ammessi dallo Stato la legge di riferimento è la 1159 del 1929, la disciplina sarà diversa a secondo che se ci siano state delle intese tra l’ente religioso e lo Stato Italiano. Le intese sono state raggiunte con le chiese Cristiane Avventiste, le Assemblee di Dio, le Comunità Ebraiche. La Tavola Valdese, La chiesa Evangelica Battista e la Chiesa Evangelica Luterana. A seguito delle intercorse intese lo stato Italiano non può effettuare controlli interni alle predette confessioni acattoliche, cosa ben diversa nel caso in cui non siano state stipulate le intese, come nel caso del Buddismo e dell’Islam, nelle quali le autorità statali possono effettuare controlli interni.   </p>
<p>Foto: Lincoln Rogers &#8211; Fotolia</p>
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